“L’infernale Quinlan/Touch of Evil” (1958) **** 

Il film si apre con il piano sequenza più famoso della storia del cinema. Nella versione del 1958, manomessa dalla produzione, il filtro sul quale si scrivono i titoli di testa oscura non poco la visione e la scorrevolezza dei movimenti di camera.
Ci si accorge della differenza, poiché, dopo l’ultimo credito presentato, l’immagine si schiarisce improvvisamente e le dà una luminosità diversa, migliore, contando i limiti che già pone una visione televisiva.
Il film è un classico del genere, per questo oggi possono risultare risaputi alcuni passaggi, ma la freschezza della regia – nonostante le limitazioni poste dalla produzione – e le mirabili interpretazioni, anche dei comprimari, rendono questo noir godibile appieno dall’inizio alla fine. Il titolo italiano purtroppo svilisce la trama, il “tocco del male” dà una visione forse troppo generale; probabilmente, per l’Italia di allora, era rischioso slegarlo dal singolo poliziotto Quinlan, interpretato magistralmente da Welles stesso.

Heston (Vargas) è un impeccabile ispettore messicano, egli esprime una tipologia forse troppo trita ai nostri giorni che porrebbe la facile equazione – politicamente corretta – messicano=buono, americano=corrotto. Ma non è così. L’ambiguità resiste nonostante le apparenze, per portare il film sempre ad una dimensione individuale, contraddittoria.
Ogni uomo è a sé, disorientato nonostante la reputazione più o meno buona degli altri (che stanno a guardare). Vargas è più preoccupato della sua missione di ispettore che della sorte della moglie, che, nonostante le sibilline frecciate di Quinlan, subisce una sevizia dietro l’altra da un gruppo di teddy boys, tirapiedi di un piccolo delinquente messicano accasato negli Stati Uniti.
La statunitense moglie di Vargas, candida e disperata, fa da contrappeso alla moglie morta di Quinlan (forse uccisa proprio da quest’ultimo) e alla magnifica (quanto improbabile) “messicana” Tanya interpretata da Marlene Dietrich (leggenda vuole che il ruolo le fu scritto su misura da Welles durante una visita di cortesia dell’attrice tedesca sul set del film), a lei tocca l’epitaffio sprezzante nel finale: “Era uno sporco poliziotto, ma a suo modo era un grand’uomo”.

L’infernale Quinlan (Touch of Evil, Usa 1958; b/n, 93′) Regia Orson Welles. Con Charlton Heston, Orson Welles, Kanet Leigh, Marlene Dietrich.

[05/01/2005]

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