Anime sulla strada (1921) ****

L’aspirante violinista Koichiro si era trasferito a Tokyo, nonostante la strenua opposizione del padre, Sugino. Oggi Koichiro ha smesso di sperare e si dirige a piedi, con la moglie e la figlia, verso la città natale. In contemporanea, vagano per la stessa strada due evasi di prigione Tsurukichi e Kamezo. Koichiro arriva con la famiglia al cospetto del padre, ma Sugino non intende perdonarlo nonostante vessi in condizioni pietose. Tsurukichi e Kamezo tentano di introdursi in una residenza signorile, ma vengono sorpresi dal custode, che però s’impietosisce ed offre loro ripare. Il film contrappone due storie con esiti differenti determinati dalle scelte, illuminate o meno, di chi detiene il potere di concedere o meno compassione a chi torna sui suoi passi o chi sta errando. Il montaggio incrocia le due storie alternandole e dandone un risvolto, inaspettato, cristiano. E’ infatti un Giappone cristianizzato in cui ci sono i preparativi per il Natale, e in un’ulteriore e collaterale storia c’è l’organizzazione della festa di Vigilia data da una bambina ricca a dei poveri operai. Visto alle “Giornate del cinema muto di Sacile” (PN). 

Rojo No Reikon (Souls on the Road) (Giappone, 1921) di Minoru Murata – con Kaoru Osanai, Koreya Togo, Haruko Sawamura, Mikiko Hisamatsu, Ryuko Date, Yuriko Hanabusa, Sotaro Okada; 112’. Didascalie in giapponese sottotitolate in inglese.

Annunci