Romanzo criminale (2005) *** 

La storia liberamente tratta dalle vicende della romana Banda della Magliana, formazione irregolare fatta di cani sciolti, a loro modo romantici e spaventosi, senza alcuna direzione morale e caduti “per caso” nella trama oscura della Storia d’Italia (terrorismo rosso e nero, mafia, sequestro e omicidio dell’on. Moro, la corruzione politica degli anni Ottanta…).

Michele Placido risolve il suo miglior film senza interventi coercitivi (vedi le pedanterie presenti in “Pummarò” e “Del perduto amore”) o i frequenti personalismi, la storia così respira negli ampi orizzonti e stupisce, i personaggi aspirano al simbolico, all’universale. Aspirano, almeno.

Nel “buon cinema” italiano (come definito recentemente da Placido stesso), che da decenni non produce più “capolavori”, “Romanzo criminale” trova un proprio posto d’onore, una propria dignità, che speriamo tracci una scia da seguire, e che rappresenti un’alternativa ai filmetti per trentenni in crisi di moda nell’ultimo decennio del cinema italiano. L’ottima prova attoriale di Rossi Stuart e Favino è coadiuvata da una fotografia splendida.

Romanzo criminale è un film del 2005, diretto da Michele Placido, tratto dall’omonimo romanzo del 2002, scritto da Giancarlo De Cataldo.

24 settembre 2007

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