Mein Führer – La veramente vera verità su Adolf Hitler (2007) **

Un incubo divertente e inquietante che recupera e cita i film che nel passato più o meno recente hanno tentato di esorcizzare la figura del dittatore tedesco. Fuor della stucchevole polemica sulla convenienza di sorridere o meno del nazismo (questi polemisti non avranno mai visto “Vogliamo vivere” di Lubitsch o “Zelig” di Allen, chissà), dove ciò che fa sorridere è perlopiù il disagio, frutto di stati d’animo contrastanti e per nulla rassicuranti.

E’ un film prevedibile che ricorda, almeno nella struttura tripartita (prologo, flashback, epilogo), “Train de vie” e nel finale cita “Il grande dittatore”. La vendetta parodica postuma contro il dittatore nazista fa sorridere, ma nulla di più; il regista, forse, centra il suo bersaglio prefissato e riporta l’equilibro – si fa per dire – con “La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler” (Der Untergang, 2004), diretto da Oliver Hirschbiegel, livido e demoniaco film sulle ultime ore del Fuehrer, e giudicato pericoloso perché ‘affascinante’, almeno potenzialmente.
Tuttavia la pellicola diretta da Levy è vessata da lungaggini inutili e frequenti digressioni  che contribuiscono alla perdita del filo narrativo.

Chissà cosa direbbero gli scandalizzati da questo film, o dal citato “Train de vie”, o da “La vita è bella”, se vedessero il magnifico “Per favore non toccate le vecchiette” ossia, in patria, “The Producers” (1968) di Mel Brooks (con formidabile remake di Susan Stroman del 2005).

“Mein Führer – La veramente vera verità su Adolf Hitler” (Mein Führer – Die wirklich wahrste Wahrheit über Adolf Hitler), regia di Dani Levy.

22 dicembre 2007

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