Mac (1992) ***

New York, anni Cinquanta. Tre fratelli italoamericani sono alle prese con una vita difficile, iniziano a lavorare sotto un padrone tiranno subendone le angherie; fino a che decidono di fare il grande passo e mettere su un’impresa edile. Così il più grande dei tre, Mac, dopo la morte del padre, si prende cura dei due fratelli minori. Ma la sua etica ispiratrice, basata sugli insegnamenti del padre, cozza con un mondo fatto di furbi. Ben presto questa frattura si insinuerà anche fra Mac e i suoi fratelli.

Un film poetico, girato da John Turturro con importanti ambizioni registiche, pur trattandosi di un piccolo film indipendente, che pur risente –  nonostante sia uscito nel 1992 – delle atmosfere dei film a basso budget del decennio appena concluso, evita il minimalismo allora di moda.

Un film verbale, in cui la “parola” è preminente, che aiuta a evidenziare i valori familiari e italiani di Mac nonché l’individualismo dei suoi fratelli ‘americanizzati’, che invece pensano più al divertimento. Il giudizio non è indotto: emergono le ragioni di entrambe le parti.
“Mac” é un film che gioca con gli stereotipi dell’”Italiano” (la madre, ad esempio, si sente urlare dalle anguste stanze della casa, ma non si vede mai), ma senza trovarvi comodo rifugio.

E’ possibile, anche se riduttivo, vederlo come una “risposta” ai grandi mafia-movie degli anni Settanta e Ottanta, di Scorsese e Coppola, che qui presenta la provenienza un’Italia arcaica, piccola, lavoratrice, preziosa e perfezionista. Onesta. Da rivedere.

Mac (USA 1992) di John Turturro – con John Turturro, Katherine Borowitz, Michael Badalucco, Ellen Barkin

3 maggio 2006

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