“Buongiorno papà” (2013) ***

Commedia a sfondo morale, riesce nell’intento di raccontare i personaggi senza eccedere nel moralismo manicheo ed evitando, per quanto possibile, il meccanismo mortale degli equivoci.
Che cosa vuol dire paternità – peraltro improvvisa – a quarant’anni? E l’essere figli adolescenti di un padre mai davvero cresciuto e ancora dipendente da genitori (che nemmeno conosce davvero)?
Il film fissa un momento preciso – come le fotoritratto della giovane protagonista – il momento nel quale la vita di un uomo di successo, vita che galleggia su grandi e piccole meschinità sostenuta dai silenzi di un amico leale (e anche un po’ sfigato) – è messa in crisi dalle prime vere responsabilità. A fermarlo è la presenza di due (poi tre) persone che cambiano radicalmente la sua ‘routine’ fatua, ponendo al centro nuove priorità, mai nemmeno immaginate, prima.

“Buongiorno papà” conferma il momento fortunato per il regista e attore Edoardo Leo (“Smetto quando voglio”, “La mossa del pinguino”) ben conosciuto dal pubblico televisivo, che riesce a essere credibile davanti e dietro la macchina da presa.
Un cast convincente (Bova compreso, nonostante qualche imbarazzo) che riesce a far digerire qualche pillola buonista di troppo.
Ad avercene.

Buongiorno papà (2013) di Edoardo Leo. Con Raoul Bova, Marco Giallini, Edoardo Leo, Nicole Grimaudo, Rosabell Laurenti Sellers.

8 marzo 2014

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