“4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” (2007) *

Romania, 1987: due studentesse (per il vero poco probabili: un po’ troppo anziane) che provengono dalla provincia romena profonda si trovano al centro di un incubo.
Una delle due è incinta (il riferimento del titolo è alla gravidanza) perciò si affidano a un praticone. Costui ne approfitta in tutti i modi, pretendendo prestazioni sessuali in qualità di baratto.

Incomprensibile verboso, per un film costruito su misura per cinefili che s’intendono di degrado post-comunista. Rimane il dubbio che potrebbe essere stato un ottimo cortometraggio. La storia c’è ed è interessante. Purtroppo le digressioni asfissianti interrompono sistematicamente la narrazione. Il dramma è telefonato fin dall’inizio, ma manca il bersaglio.

Rimane una domanda: quanti film sul blocco comunista, disperati e disperanti, pensano ancora di produrre e distribuire?

Inoltre lo stile Dardenne (vuoti pneumatici, assenza di colonna sonora, mdp spesso traballante, inquadrature piuttosto dubbie ma estrose) molto apprezzato dai francesi, fa scuola. Ahimé spesso accade che l’allievo, anche se ideale, non fa che scimmiottare il modello rendendolo, oltremisura, indigesto.

“4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” (4 luni, 3 săptămâni și 2 zile) è diretto da Cristian Mungiu.

21 settembre 2007

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