“Amen” (2002) *

“Amen” vuole essere pungolo tremendo nei confronti dei cristiani tedeschi sottoposti coscientemente alla legge nazista, ma soprattutto verso quella Ragion di Stato che espresse la Chiesa negli anni più bui delle deportazioni ebraiche.

Costa Gavras fonde fatti realmente accaduti con la fiction.
Il geraraca delle SS, protagonista del film realmente esistito, è un chimico che fornisce informazioni utili all’esercito sulla pericolosità del gas Zyklon-B. Venuto a conoscenza dell’orrore dello sterminio tenta di sensibilizzare, in gran segreto, le alte gerarchie della Chiesa cattolica tedesca e il Vaticano dapprima, sia esponenti della confessione protestante, alla quale apparteneva, sperando in una protesta ufficiale.
Ma tutto questo, come si sa, non è avvenuto.
La parte romanzata è imperniata attorno alla figura di un giovane gesuita italiano, figlio di un diplomatico vaticano, che, come Massimiliano Kolbe, si immola volontariamente nel campo di sterminio a testimonianza del martirio di milioni di persone innocenti.

Mentre la storia del gesuita risente troppo del senno di poi, pare molto più incisiva la vicenda del chimico che, durante i processi alleati non è creduto nel suo tentativo di denuncia del genocidio in tempi non sospetti, e si toglierà la vita.

“Amen” è un film del 2002 diretto da Costa-Gavras.

[18/02/2005]