“L’aereo più pazzo del mondo” (1980) ***

Un aereo sta per cadere: un pilota pieno di disgrazie e spaventato dalla propria proverbiale sfortuna, risolverà comunque il problema (e nonostante la presenza di passeggeri alquanto particolari).

Summa del cinema parodico di serial catastrofici “Airport” & affini, che apre a ritmo sfrenato un filone che verrà perseguito abbondantemente per tutti gli anni Ottanta, e del quale i registi Jim Abrahams e David Jerry Zucker, saranno indiscussi maestri: il demenziale. 

Airplane! (Usa 1980). Regia di Jim Abrahams, Michele David, Jerry Zucker. Con Julie Hagerty, Lloyd Bridges, Peter Graves. Commedia , colore, 86 min.

[01/03/2005]

“The day after tomorrow/L’alba del giorno dopo” (2004) ***

Roland Emmerich è ormai il riconosciuto autore di punta del genere catastrofico. Già regista di “Indipendent Day”, egli utilizza la potenza degli effetti speciali per raccontare un apologo ecologista ad alta tensione che riassume in sé tutti gli ingredienti del genere (morti eroiche, estrema fragilità dell’uomo, disperazione che diviene speranza).

Il film pone al centro della narrazione il tema (caro ai romantici) della Natura matrigna che si ribella, ma affianca a esso (ecco la chiave contemporaneista) la responsabilità dell’uomo, causa suprema del degrado ambientale, senza omettere la critica nei confronti della classe dirigente statunitense odierna.

[08/06/2004]