Cinderella man (2005) *** 

1929. La crisi economica statunitense getta sul lastrico un pugile professionista che, da uno stato di benessere, piomba nella più cupa miseria; nonostante ciò la famiglia rimane unita nelle difficoltà che sembrano non aver mai fine; la frattura della mano mette il pugile definitivamente alle corde, e così le umiliazioni non hanno soluzione di continuità. Dopo il supplizio, però, il sogno di risollevarsi sembra ogni giorno più concreto…

Film che strizza l’occhio al modo di narrare lineare e in divenire (senza flash-back) del cinema classico statunitense degli anni Quaranta e Cinquanta: alcuni riferimenti a Capra e Wilder sono evidenti. L’unico neo è l’inclinazione alla retorica pauperistica del buon cafone che qua e là emerge assieme ad una speranza nel presidente Roosevelt, messa al confronto con le “invane” proteste delle classi subalterne. Il protagonista crede nel sogno americano e da irlandese caparbio va avanti per la sua strada anche se in tanta povertà e miseria si trova dinanzi alla più sfacciata ricchezza e cinismo: l’invidia sociale non gli appartiene.
Il lato positivo e speranzoso è sempre dietro l’angolo, anche il più rude uomo d’affari ha le sue buone ragioni per esserlo e anche l’assassino di pugili, che fa tanto lo smargiasso, alla fine si congratula con il vincitore.
L’aspetto più importante è l’unità della famiglia nelle avversità, che arriva, nonostante tutto, fino all’ultimo ed esasperato incontro che dovrà decretare il compimento di un sogno.
Impeccabile la regia, anche se a volte è troppo fredda, ottima la fotografia.
Bravo Crowe, troppo zuccherosa invece la Zellweger, imbarazzante la doppiatrice Gruppi Izzo che le dà una voce da bambina.

Cinderella Man (Cinderella Man, Usa 2005) di Ron Howard – con Russell Crowe, Renée Zellweger, Paul Giamatti, Craig Bierko, Paddy Considine, Bruce McGill

3 dicembre 2005

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Autore: Cinex

Recensioni per nulla obiettive: una risposta sbagliata ai Dizionari (stelline comprese) da un vecchio blog più volte caduto in oblio, ma mai abbastanza.

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