“Guerre Stellari. Episodio I: La minaccia Fantasma” (1999) **

Con questo film Lucas torna alla regia della saga di “Star Wars” dopo il 1977, gli ultimi due episodi infatti (1980 e 1983) sono diretti da altrettanti registi diversi.
“La minaccia fantasma” narra la scoperta del giovane Anakin Skywalker da parte di due jedi (Qi Gong Jin e Obi Wan Kenobi), sorta di samurai intergalattici a difesa della Repubblica, detentori dei segreti della ‘Forza’, energia che scorre in ogni particella dell’universo. Il piccolo Ani possiede una quantità notevole di questa energia, ma il suo futuro è nebuloso, come dice il vecchio Joda, il saggio jedi esponente del consiglio dei templari del futuro. 

L’elemento cristologico nel personaggio di Skywalker è evidente e segna pesantemente l’andamento della trama (il concepimento virginale da parte della madre, i poteri divini del piccolo e la sua designazione quale ‘eletto’) ma se affrontato con i successivi eventi della storia ciò diviene stimolante, soprattutto per la sorpresa che verrà svelata quando (alla fine de “L’impero colpisce ancora” – V episodio), Luke Skywalker saprà che fine abbia fatto il padre Anakin, che crede morto.

Il protagonista di tutta la saga è certamente Anakin, il Cristo che diviene Anticristo, ma parallela alla vicenda già descritta si affiancano le sorti della Repubblica, minacciata da un fantasma, un certo Lord [Darth] Sidious, che sarà il futuro imperatore, malvagio antagonista di Luke negli ultimi due episodi della saga.

Ma come avvenne nel primo Novecento in Europa, le falle nella democrazia generarono la culla della dittatura. La burocrazia interplanetaria infatti permette strappi alla regola a scapito della difesa di un piccolo pianeta di nome Naboo, ora assediato dai congiurati diretti da Sidious e supportati dal mostruoso Darth Maul (un Sith, questo nome tornerà nel prossimo film “La vendetta dei Sith”, maggio 2005).
Naboo è il regno della regina Amidala ed abitato dagli insopportabili Gungan, popolo di anfibi totalmente digitali. Ne sortirà una battaglia colossale e dall’esito incerto, ma la guerra non è vinta. Film piacevole, per forza descrittivo, che, a distanza di anni, acquista in valore narrativo (soprattutto dopo la visione del secondo episodio).

[15/01/2005]

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Autore: Cinex

Recensioni per nulla obiettive: una risposta sbagliata ai Dizionari (stelline comprese) da un vecchio blog più volte caduto in oblio, ma mai abbastanza.

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