“Brucio nel vento” (2002) * 

Storia d’immigrazione e connessi problemi d’identità per uno scrittore in fuga da se stesso. Ma il passato in carne ed ossa torna a bussare alla sua porta.

Non basta ambientare la storia all’estero perché non sembri il solito nevrotico film “carino” italiano anni ‘80. Perché resta tale nonostante gli strenui sforzi. Soldini ha del tutto esplicitato la sua stanchezza, che già s’intravedeva nel precedente “Pane e tulipani”, nonostante il successo di pubblico. Troppe citazioni dal cinema di Kusturica e Antonioni, nonché le numerose autocitazioni e nevrosi narrative – come ad esempio la centralità del viaggio catartico e di speranza -, ma anche e soprattutto limiti nell’elaborazione del soggetto, alquanto inconcludente, come il protagonista del film. 

“Brucio nel vento” (Italia/Svizzera, 2002) Regia di Silvio Soldini. Interpreti Caroline Baehr, Ctirad Götz, Barbara Lukesová, Ivan Franek, Durata 118′.

[2 marzo 2005]

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Autore: Cinex

Recensioni per nulla obiettive: una risposta sbagliata ai Dizionari (stelline comprese) da un vecchio blog più volte caduto in oblio, ma mai abbastanza.

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